Questo è un riferimento interattivo per i ritmi arabi — i cicli ritmici chiamati iqa'at che tengono insieme la musica egiziana, levantina e turca. Ogni ritmo del sito si può ascoltare in loop a qualsiasi tempo, leggere come notazione scritta dum/tak e contare passo per passo, così senti il pattern e vedi allo stesso tempo esattamente cosa devono fare le tue mani. Comincia dal Maqsum, il ciclo in 4/4 più diffuso, oppure esplora l'intera libreria per metro, difficoltà e regione per trovare l'iqa' che sta dietro al brano che stai studiando.
Uno dei ritmi arabi più comuni. Fondamentale per la danza del ventre, lo sha'abi e innumerevoli brani pop.
Pattern dum tak di Maqsum: D T – T D – T –
Cugino più pesante del Maqsum. I due dum cadono uno dietro l'altro all'inizio del ciclo, dando un senso radicato e popolare.
Pattern dum tak di Baladi: D D – T D – T –
I due dum al centro sono il tratto distintivo. Sensazione forte e marziale, spesso suonato con la danza del bastone tahtib.
Pattern dum tak di Saidi: D T – D D – T –
Un 2/4 ipnotico usato nelle cerimonie zikr. Semplice sulla carta, capace di indurre trance a tempo sostenuto.
Pattern dum tak di Ayyub: D – D T
Un 2/4 veloce e rotolante costruito su una sensazione puntata. Molto comune per entrate e sezioni di danza a tempo sostenuto.
Pattern dum tak di Malfuf: D – – T – – T –
Un dum-tak dritto e alternato, preso in prestito dal foxtrot. Trascinante e facile da tenere saldo.
Pattern dum tak di Fox: D T D T
Un iqa' (plurale iqa'at) è un modo ritmico ciclico della musica araba: una sequenza fissa di colpi e pause che si ripete per la durata di una sezione o di un intero brano. Ogni ciclo si costruisce su due voci fondamentali. Il dum è il suono grave, simile a una cassa, suonato al centro della pelle; il tak è il colpo brillante e tagliente suonato sul bordo. Una variante più leggera del tak, spesso scritta ka, occupa la metà debole di una rapida figura "taka".
Ciò che distingue un iqa' dall'altro non è la velocità, ma la posizione dei dum all'interno del ciclo e le pause che li circondano. Maqsum e Baladi condividono la stessa struttura di quattro movimenti e la stessa seconda metà, eppure i due dum consecutivi in apertura rendono il Baladi più pesante; il Saidi sposta quella coppia di dum al centro della battuta e diventa processionale. Le pause contano quanto i colpi, perché è lì che i percussionisti inseriscono rulli, abbellimenti e fill senza intaccare lo scheletro che l'ascoltatore riconosce.
Gli iqa'at si suonano sulla darbuka (detta anche doumbek o tabla araba), sul riq, sulla tabla baladi e sui tamburi a cornice, e negli arrangiamenti moderni vengono spesso raddoppiati dalla linea di basso. La lunghezza dei cicli va dai brevi pattern di due movimenti come Ayyub e Malfuf, alla famiglia in quattro movimenti che domina la musica popolare, fino ai lunghi cicli di otto movimenti come Masmudi Kabir e Wahda Kabira usati nel tarab classico. La notazione di questo sito mostra lo scheletro di riferimento di ogni ritmo: nelle registrazioni lo sentirai quasi sempre ornamentato, e le letture regionali variano.